Cos'è un sistema di Intelligenza Artificiale

La definizione dell'AI Act spiegata in modo semplice, con esempi pratici e i confini rispetto al software tradizionale.

Cos'è un sistema di Intelligenza Artificiale

La definizione ufficiale

Quando si parla di sistema di intelligenza artificiale occorre partire dalla definizione che ne dà il Regolamento (UE) 2024/1689, ovvero l'AI Act. L'articolo 3, paragrafo 1, numero 1, lo descrive come un sistema automatizzato, progettato per funzionare con livelli di autonomia variabili, che può mostrare capacità di adattamento dopo la sua messa in opera, e che, per obiettivi espliciti o impliciti, deduce dagli input che riceve come generare output — quali previsioni, contenuti, raccomandazioni o decisioni — capaci di influenzare ambienti fisici o virtuali.

In termini più concreti: un sistema di IA è un programma che riceve dati in ingresso, li elabora autonomamente — non seguendo solo regole scritte a mano dal programmatore, ma anche regole che ha ricavato esso stesso dai dati — e produce un risultato che può influenzare ciò che accade nel mondo. Il programma di videoscrittura non è IA: segue regole rigide. Un sistema che propone candidati per un'assunzione analizzando migliaia di CV è IA: deduce, classifica, raccomanda.

I tre elementi che fanno la differenza

La definizione europea poggia su tre pilastri concettuali. Il primo è l'autonomia: il sistema opera con un certo grado di indipendenza rispetto all'intervento umano. Non occorre che sia completamente autonomo — può anche prevedere passaggi di supervisione umana — ma deve avere un margine di decisione propria. Il secondo è l'inferenza, cioè la capacità di ricavare informazioni o regole dai dati. È questa la caratteristica che distingue l'IA dal software tradizionale: l'IA non si limita ad applicare istruzioni, ma costruisce essa stessa le istruzioni a partire da esempi (machine learning) o da regole logico-statistiche elaborate sui dati. Il terzo è l'output con effetti reali: il sistema produce previsioni, raccomandazioni, decisioni o contenuti che incidono su persone, processi, ambienti.

Il considerando 12 del Regolamento chiarisce inoltre che la definizione mira a distinguere i sistemi di IA dai sistemi software tradizionali più semplici o dagli approcci di programmazione basati esclusivamente su regole definite da persone fisiche per eseguire automaticamente operazioni. Un foglio di calcolo Excel con formule, anche complesse, non è IA. Un sistema esperto basato su un albero decisionale scritto a mano non è IA. Lo è, invece, un sistema che ha imparato da migliaia di esempi a riconoscere immagini, generare testi, prevedere comportamenti, classificare richieste.

Alcuni esempi concreti per orientarsi

Sono sistemi di IA, secondo l'AI Act, i chatbot che rispondono in linguaggio naturale ai clienti su un sito web, i sistemi di screening automatico dei curriculum che ordinano i candidati per affinità a una posizione, i software di riconoscimento facciale che identificano persone da immagini, i motori di raccomandazione che suggeriscono prodotti su una piattaforma e-commerce, i sistemi di rilevamento delle frodi nei pagamenti online, i sistemi di traduzione automatica, gli strumenti di IA generativa come ChatGPT, Gemini o Claude, i sistemi di analisi predittiva sui guasti dei macchinari industriali, i sistemi di videosorveglianza intelligente che rilevano comportamenti anomali, gli assistenti vocali installati negli uffici.

Non sono sistemi di IA, di norma, i normali gestionali aziendali (ERP, CRM) che non integrano funzioni predittive o generative, i sistemi di archiviazione documentale tradizionali, i siti web statici, i fogli elettronici, i database relazionali. Naturalmente, molti software moderni stanno introducendo funzionalità di IA al loro interno: un CRM può avere un modulo di IA che suggerisce le offerte da inviare al cliente, e in quel caso il modulo specifico ricade nell'ambito dell'AI Act anche se il software complessivo non è interamente un sistema di IA.

Perché la definizione conta per la tua azienda

Capire se un certo strumento è o non è un sistema di IA non è un esercizio accademico. Da questa qualificazione discendono obblighi precisi: di formazione del personale, di trasparenza verso clienti e dipendenti, di analisi del rischio, di documentazione tecnica, di registrazione. Per questo è fondamentale partire da un censimento accurato dei sistemi di IA effettivamente utilizzati in azienda, distinguendo quelli sviluppati internamente da quelli acquistati o usati come servizio (SaaS, API).

Questo censimento è il primo passo di ogni percorso di conformità all'AI Act, ed è il punto di partenza dei servizi di assessment che iusprivacy.eu offre alle aziende. Lo staff, attraverso interviste mirate ai responsabili dei processi e analisi della documentazione esistente, individua tutti i sistemi di IA presenti nell'organizzazione, li mappa rispetto ai processi aziendali e ne classifica il livello di rischio secondo l'AI Act.

Vuoi sapere quanti sistemi di IA hai davvero in azienda? Contatta iusprivacy.eu per una consulenza al numero verde 800 62 89 74.